Nessun Dorma – Vieille Saison

Nessun Dorma è la nostra Vieille Saison e trae il suo nome dalla celebre romanza per tenore della Turandot di Puccini: l’attesa del Principe Ignoto, che brama il sorgere del giorno per conquistare il cuore della principessa di ghiaccio, ci sembra una metafora affascinante per il tempo necessario alla maturazione e affinamento di questo prodotto.

Il termine Vieille (letteralmente vecchia/antica) richiama alle Saison prodotte storicamente nell’Hainaut (provincia francofona della Vallonia, nel sud del Belgio). I contadini producevano questa birra alla fine dell’inverno/primavera, per poi consumarla in estate per corroborarsi durante le lunghe giornate di lavoro.

I processi produttivi poco controllati di allora, unitamente all’invecchiamento prima che la birra venisse consumata, davano origine a fermentazioni selvagge (contaminazioni di lieviti selvaggi e batteri).

 

Inoculo di Pediococco nello stoccaggio dei tonneaux contenenti Nessun Dorma

Il mosto, realizzato con buona percentuale di frumento non maltato e avena, riceve una luppolatura delicata di luppoli nobili.

A seguito di una fermentazione in acciaio attraverso Saccharomyces, la birra affina da 6 a 8 mesi in tonneaux e barriques (che precedentemente contenevano vino), con contaminazione di brettanomiceti e batteri lattici, recuperati dalla bottaia stessa.

Al termine dell’affinamento andiamo a blendare il contentuto di tuttti i tini con una piccola percentuale della stessa Nessun Dorma giovane, da poco entrata in cantina, per aggiungere freschezza, eleganza e corpo al carattere di birra.

L’assemblaggio finale produce una bevuta rustica, dal perlage fine e dalla marcata presenza acidula. Note citriche, speziate e di frutta bianca sono ingentilite da sentori floreali e dalla complessità conferita dal legno.

Nessun Dorma è una birra rinfrescante con una profondità selvaggia, che potrà certamente godere di un ulteriore invecchiamento nella vostra cantina.

Sulla tua bocca lo dirò fremente! Ed il mio bacio scioglierà il silenzio, che ti fa mia” Giacomo Puccini